
CISTITE ED EMOZIONI
Il valore di un approccio integrato alla salute
Di Giordana Proto
Dottore in Scienze Olistiche in Educazione Alimentare Naturale e Nutrizione
Naturopata DBN – Docente Nazionale d'Eccellenza CSEN
Per milioni di donne la cistite rappresenta uno dei disturbi più frequenti e
invalidanti della vita quotidiana. Nella maggior parte dei casi si tratta di
un'infezione delle vie urinarie che richiede una corretta diagnosi medica e un
trattamento adeguato.
Ma cosa accade quando gli episodi continuano a ripresentarsi? Quando gli
esami risultano spesso negativi, le terapie sembrano funzionare solo
temporaneamente e il problema torna puntualmente a compromettere la qualità
della vita? È proprio in quel momento che molte donne dovrebbero porsi una
domanda diversa. E se quel sintomo stesse raccontando qualcosa di più?
Chi non ha mai sofferto di cistite ricorrente tende a considerarla un semplice
disturbo urinario. Chi invece la vive da anni conosce bene il peso che può avere
sulla quotidianità.
Rappresenta la paura che il dolore possa comparire all’improvviso.
È l'ansia di organizzare un viaggio o una semplice uscita senza sapere come
reagirà il proprio corpo. È la rinuncia all'intimità, alla serenità e, talvolta,
persino alla spontaneità. La cistite smette così di essere soltanto un problema
clinico e diventa una presenza costante nella vita della persona.
Sono sensazioni che conosco profondamente. Prima ancora di essere una
Naturopata DBN, sono una donna che ha convissuto con la cistite ricorrente per
trentacinque anni.
Per molto tempo ho cercato soltanto una risposta:
"Come faccio a far passare la cistite?"Poi quella domanda è cambiata.
Ed è cambiato anche il mio modo di guardare alla salute.
Oggi sappiamo che il nostro organismo funziona come una rete
straordinariamente complessa, nella quale cervello, sistema nervoso, sistema
immunitario, sistema endocrino ed emozioni dialogano continuamente.
Le neuroscienze e la psiconeuroimmunologia hanno mostrato come lo stress
cronico, gli eventi traumatici e il carico emotivo possano influenzare numerosi
processi biologici, compresa la risposta infiammatoria e la percezione del
dolore.
Questo non significa che la cistite sia “immaginaria". Il dolore è assolutamente
reale. L'infiammazione è reale. La sofferenza è reale.
Significa piuttosto riconoscere che il nostro vissuto può contribuire a
modificare l'equilibrio dell'organismo e la sua capacità di adattamento.
Nella visione olistica il sintomo non rappresenta soltanto qualcosa da eliminare.
Può diventare anche un messaggero.Il corpo possiede una capacità straordinaria
di adattarsi agli eventi della vita. Quando questo equilibrio si altera, trova
spesso il modo di richiamare la nostra attenzione.Lo fa attraverso segnali.
Attraverso cambiamenti.Attraverso sintomi.
Questo significa affiancare alla diagnosi del medico una domanda che troppo
spesso dimentichiamo di porci: "Cosa sta vivendo la persona che manifesta
questo sintomo?” La psicosomatica non sostiene che ogni malattia sia provocata
dalle emozioni. Sarebbe una semplificazione ingiusta quanto scientificamente
scorretta. Ci invita invece ad ampliare lo sguardo, a considerare la persona
nella sua interezza. Secondo diverse scuole di psicosomatica, la vescica è
simbolicamente collegata ai confini personali. In questa lettura, alcune persone
potrebbero riconoscersi nella sensazione di avere subìto un’invasione del
proprio spazio personale o emotivo, una violazione dei propri confini, un
tradimento, un conflitto relazionale oppure una situazione vissuta con rabbia,
paura o vulnerabilità. Sono chiavi interpretative che possono aiutare alcune
persone a comprendere meglio la propria storia e a intraprendere un percorso di
maggiore consapevolezza. Perché dietro ogni sintomo esiste una persona. E
dietro ogni persona esiste una storia diversa. Viviamo in un'epoca che ci chiede
di essere sempre efficienti, presenti, forti. Ma il sistema nervoso registra ogni
esperienza.
Stress prolungato, traumi, lutti, relazioni difficili, paure e preoccupazioni
possono mantenere l'organismo in uno stato di costante allerta.
Quando questo stato diventa cronico, il corpo può perdere parte della propria
capacità di adattamento. Per alcune persone il punto fragile sarà l’intestino.
Per altre la pelle. Per altre ancora la vescica. Ogni organismo racconta il proprio
equilibrio attraverso un linguaggio unico.
Per questo credo profondamente in un approccio integrato, nel quale medicina
tradizionale e discipline complementari possano collaborare nel rispetto delle
rispettive competenze. Come naturopata DBN il mio compito è accompagnare
la persona in un percorso di maggiore consapevolezza, aiutandola a prendersi
cura del proprio terreno biologico, dello stile di vita e del proprio equilibrio
psicofisico.
Perché non esistono soltanto organi da curare. Esistono persone da ascoltare.
Per trentacinque anni ho combattuto contro la mia cistite. Poi ho smesso di
combattere. Ho iniziato ad ascoltare. Ed è stato allora che ho capito che il mio
corpo non era il mio nemico. Stava semplicemente cercando un modo per
comunicare con me.La domanda che ha trasformato il mio percorso non è stata:
"Come faccio a far passare la cistite?"Ma un’altra. Molto più difficile.Molto più
profonda."Perché il mio corpo continua a parlarmi proprio attraverso la cistite?"
Da quella domanda è iniziato il mio vero cambiamento. Un percorso fatto di
studio costante, esperienza, ascolto e consapevolezza. Ed è proprio questo il
messaggio che oggi desidero condividere con ogni donna che incontro. Perché
il corpo non è contro di noi. Forse, semplicemente, sta cercando di farsi
ascoltare.
Nota dell'autrice
Questo articolo ha finalità esclusivamente divulgative e non sostituisce il
parere del medico, la diagnosi o le terapie prescritte. La cistite è una
condizione che richiede sempre un corretto inquadramento clinico. La
psicosomatica rappresenta una possibile chiave di lettura complementare e non
una spiegazione univoca delle cause della malattia. L'approccio naturopatico si
inserisce come supporto all'interno di un percorso integrato di salute.